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Il Funzionalismo nelle scienze sociali





Il funzionalismo ha ricoperto per diversi anni una posizione dominante tra le teorie sociologiche contemporanee. Nel funzionalismo la società è concepita come un insieme di parti interconnesse tra di loro. Nessuna di esse, quindi, può essere compresa isolata dalle altre, ma solamente nel suo contesto. Le relazioni che intercorrono tra le parti della società sono di tipo funzionale, ovvero ogni elemento svolge una particolare compito che, unito a tutti gli altri, concorre a creare e mantenere funzionante quell'apparato che noi chiamiamo società. Esiste dunque, per il funzionalismo, uno stato di equilibrio nella società, che si ha quando ogni parte svolge correttamente il proprio compito. Per questo motivo possiamo affermare che il funzionalismo è basato sul modello del sistema organico che troviamo nelle scienze biologiche.
Il funzionalismo è un indirizzo di ricerca in psicologia, inaugurato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento da William James e John Dewey, che interpreta i fenomeni psichici non come elementi disgiunti fra loro (come cercava di fare il coevo strutturalismo europeo di Edward Titchener), ma come funzioni mediante le quali l'organismo si adatta all'ambiente sociale e fisico[1].
Il manifesto del Funzionalismo è da considerarsi il classico articolo "The Province of Functional Psychology", di James Rowland Angell (1907). Nell'articolo, Angell sostiene che le funzioni psichiche non sono "enti astratti", ma sono il risultato evolutivo dei processi funzionali che, nell'uomo, mediano il rapporto tra ambiente e bisogni dell'organismo.
Anche se il funzionalismo, come scuola psicologica specifica, ha conosciuto un declino a partire dalla fine degli anni '20 (in contemporanea con la coeva crescita del Comportamentismo nella psicologia accademica Statunitense), alcuni dei suoi assunti di base (l'analisi molaristica e non molecolaristica, l'attenzione ai processi funzionali ed al loro scopo adattativo) sono filtrati all'interno dei principi impliciti della ricerca psicologica contemporanea, sia in settori specifici come la Psicologia Evoluzionistica che, più in generale, in buona parte della Scienza Cognitiva.ù

L'Evoluzionismo

La teoria di Darwin viene interpretata come un assetto utile al superamento della dicotomia corpo-psiche. La psiche ed i suoi processi funzionali vengono infatti considerati come un diretto risultato dell'evoluzione, in quanto permettono all'uomo la massima adattabilità. Nell'uomo permangono altresì gli automatismi comportamentali presenti nelle altre specie: ove non vi sia una risposta automatica appresa subentra la coscienza; una volta instaurati dei nuovi automatismi comportamentali questa si eclissa per lasciar loro spazio.

L'Olismo

Epistemologicamente, il Funzionalismo è diametralmente opposto sia al riduzionismo strutturalista che a quello comportamentista: la totalità dell'individuo-ambiente è più esplicativa dell'analisi delle singole parti, considerate indipendentemente dalle loro funzioni complessive, Galimberti (1999). Dewey, nel celebre articolo The Reflex Arc Concept in Psychology (1896), afferma che nemmeno l'arco riflesso è da considerarsi scomponibile nelle sue singole parti (stimolo e risposta), in quanto ogni comportamento dell'organismo deve essere considerati all'interno del contesto esplicativo della funzione complessiva che svolge.

L'Utilitarismo

Il Funzionalismo non definisce le funzioni mentali. Per il funzionalismo le funzioni mentali sono l'oggetto di studio dello psicologo, in quanto esso "è interessato a che cosa servono globalmente e come funzionano". La mente ed il corpo (ovvero le funzioni psichiche e fisiologiche) sono considerate allo stesso livello: ad esempio, sia la funzione psichica della percezione che quella fisiologica della respirazione hanno entrambe il fine evoluzionistico di garantire la sopravvivenza e l'adattamento al mondo esterno.

Le radici intellettuali del funzionalismo

* Auguste Comte
* Émile Durkheim
* Herbert Spencer
* Vilfredo Pareto

Autori funzionalisti

* Robert K. Merton
* La corrente del Neofunzionalismo
* Talcott Parsons (struttural-funzionalismo)



  MATERIALE TRATTO DA:
http://sociopedia.altervista.org











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