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Scheda sintetica su
L'Organizzazione
Il termine organizzazione nella disciplina può assumere due significati distinti. Il primo è costituito dal suo uso, nelle prospettive macrosociologiche, come sinonimo di struttura sociale. A. Comte (1839) definì l’o. socia;le come «un accordo generale che dà vita al corpo sociale»; É. Durkheim (1897), la descrisse come il risultato del processo di integrazione sociale dell’individuo e di regolazione dei suoi valori morali. Per C.H. Cooley (1909) non è che l’insieme delle attività e delle conoscenze che l’interazione sociale richiede.
Le teorie funzionaliste videro successivamente nell’o. il principio fondamentale di ogni sistema sociale: tutti i sistemi sociali sono organizzati nel senso che sono strutturalmente differenziati. In seguito, studi specificamente orientati sul fenomeno organizzativo ne hanno dato una definizione generale in termini di «relazioni strutturate di individui e gruppi» (A. Etzioni, Sociology of organization, 1961), che varrà a inaugurare un autonomo settore di ricerche (la sociologia dell’o.) e a elaborare una vera e propria teoria dell’organizzazione. Il secondo caso di uso del termine o. è quello che lo vede, nelle prospettive microsociologiche, come modello di interazioni strumentalmente finalizzate al conseguimento di uno scopo.
L’o., secondo l’approccio dello scientific management, viene considerata alla stregua di una ‘macchina’ destinata alla produzione di beni e servizi mediante l’utilizzazione razionale di risorse umane e materiali. Parte da questo presupposto la scuola americana di human relations che, con il contributo fondamentale di E. Mayo, arriva a definire una serie di regole per l’attività organizzativa (regola scalare, della dipartimentalizzazione, dello staff-line ecc.).
L’evoluzione di questi studi ha portato all’elaborazione della teoria delle decisioni, secondo la quale occorre considerare che gli individui svolgono all’interno delle o. attività non meramente meccaniche (di reazione a stimolo), bensì decisionali in senso proprio. La decisione è l’effetto di un processo che permea l’intera struttura organizzativa, consentendole di raggiungere i suoi fini (H.A. Simon, Administrative behavior, 1947).
Un’altra direzione di analisi è quella seguita dalla teoria della contingenza, per cui l’o. si configura come il risultato di una combinazione fra determinanti ambientali (variabili sociali, economiche, politiche ecc.) e determinanti interne alla struttura (grado di flessibilità, modi di controllo, forme di partecipazione ecc.).